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LA POSTAZIONE DI ACCESSO AD INTERNET

Accesso Dial-up e Modem Analogico

Il nome MODEM deriva dalle due funzioni principali del dispositivo: MOdulazione e DEModulazione dei segnali contenenti l’informazione

Il modem analogico è stato il primo dispositivo ad essere utilizzato per la comunicazione tra due personal computer. Nacque, infatti, dopo la seconda guerra mondiale, quando cominciarono a diffondersi in maniera capillare le linee telefoniche. Ha conosciuto una grandissima diffusione negli anni novanta, quando rappresentava l’unica tecnologia disponibile agli utenti dei personal computer per avere un accesso ad Internet.

Il modem analogico è inserito all’interno della linea telefonica commutata, che a richiesta compone il numero di un Internet Service Provider (ISP). Il modem casalingo converte l’uscita numerica di un PC in formato analogico per la trasmissione sulla linea telefonica analogica. Un modem presso l’ISP riconverte i segnali analogici in forma numerica.

L’idea sulla quale si basa il funzionamento di questa tecnologia è molto semplice: i dati da trasmettere sono trasformati in suoni da un modem sorgente e inseriti all’interno della normale linea telefonica fino ad un altro modem di destinazione, che “ascolta” i suoni e li ritrasforma in dati.

Data la bassa qualità della linea telefonica, i suoni utilizzati per la trasmissione fra i modem hanno delle caratteristiche molto particolari che cercano di ottenere il miglior risultato possibile. Se proviamo ad ascoltare i suoni di due computer che comunicano tra loro utilizzando due modem, percepiamo dei suoni sgradevoli e fastidiosi: ognuno di quei strani suoni contiene la codifica delle informazioni scambiate!

Dalla sua nascita ad oggi, la tecnologia del modem analogico non è cambiata di molto: il modo di comunicare è rimasto lo stesso, mentre quello che è cambiato sono le codifiche dei dati attraverso i suoni. Mentre nel passato si scambiavano dati ad una velocità molto ridotta, grazie ai modem di oggi le velocità sono notevolmente aumentate anche se restano molto al di sotto rispetto a quelle raggiunte da tecnologie più evolute (anche definite tecnologie a larga banda), come ad esempio l’ADSL. Basti pensare che fino agli anni ottanta con i modem si potevano scambiare dati a 1200 bit al secondo, mentre già dagli anni novanta, con la diffusione di Internet, i modem hanno raggiunto la velocità di 56000 bit al secondo. Per confronto, una linea ADSL economica riesce a scambiare dati alla velocità di 4000000 di bit al secondo.

Tipologie di Modem

Esistono fondamentalmente due tipi di modem analogici in commercio: i modem interni ed i modem esterni.

I modem interni (Figura 1) solitamente non sono visibili dall’esterno del personal computer, dato che trovano posto direttamente nell’unità centrale del computer. Se si ha la possibilità di visionare un computer con un modem analogico interno, si può notare nella parte posteriore una presa per la linea telefonica e qualche spia luminosa: la presa in questione è parte integrante del modem e tramite la linea telefonica ad essa collegata, il modem può trasmettere e ricevere le informazioni. Nei personal computer di nuova generazione e soprattutto nei computer portatili, i modem analogici sono integrati direttamente nella componentistica dell’elaboratore e non richiedono alcun intervento fisico da parte dell’utente (come ad esempio l’attivazione di un interruttore).

modem interno

Figura 1 - Modem interno

I modem esterni (Figura 2) sono dei dispositivi di piccole dimensioni che devono essere collegati al personal computer per poter funzionare. Anche i modem esterni hanno una presa telefonica per la ricezione della linea e diverse spie luminose per consentire una rapida diagnostica dello stato del modem. Alcuni modelli sono dotati di interruttore ed hanno bisogno anche di un trasformatore esterno che fornisca loro l’alimentazione. Malgrado le apparenti differenze, modem interni ed esterni svolgono esattamente le stesse funzioni e non ci sono particolari controindicazioni nell’uso dell’uno o dell’altro.

modem esterno

Figura 2 - Modem esterno

Per accedere ad Internet con un modem analogico, l’utente deve provvedere ad una prima fase di configurazione del servizio, inserendo alcune semplici informazioni quali il numero di telefono del ISP verso il quale collegarsi, il nome identificativo della connessione ed altri parametri di tipo prestazionale della connessione come la velocità, che generalmente sono pre-impostati per default.

Al momento dell’accesso con un modem analogico, il personal computer effettua una normale telefonata al numero di telefono del suo Internet Service Provider. All’altro capo del telefono, l’ISP dispone di un altro modem in grado di rispondere ai suoi utenti, collegato ai propri server: non appena il modem risponde alla telefonata, l’ISP richiede all’utente di fornire le cosiddette “credenziali”, solitamente costituite da una coppia nome-utente e password. In questo modo l’ISP è in grado di riconoscere chi è l’utente che ha inoltrato la richiesta e gli garantisce l’accesso ad Internet.

Un gran numero di ISP è costituito dalle aziende che forniscono servizi di telefonia, ovvero le stesse compagnie telefoniche offrono ai propri clienti l’opportunità di collegarsi ad Internet, spesso senza alcun costo di abbonamento: il loro guadagno è costituito dal costo della telefonata che l’utente deve inoltrare per mettersi in collegamento con i suoi server.