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Il punto di ReW - Posta elettronica

Cos'è "Il punto di REW"

Valerio, nella sua stanza non ha poster appesi ma stampe di fumetti classici: un Corto Maltese, un Groucho di Dylan Dog. 
15 anni,  è un ragazzo con 2 o 3 account di posta elettronica. Bellino, smilzo, capelli lisci biondi, veste sempre un po’ british con camice, polo e jeans: niente magliette stampate per lui. Vive in un grande appartamento a Prati con i genitori e i 2 fratelli maggiori.
  
Sono le 17:00. Scopriamo Valerio vestito in jeans e camicia che seduto nel laboratorio di informatica di scuola, il liceo Mamiani, cancella lo spam dalla sua posta.
Accanto a lui ci sono altre postazioni con ragazzi che controllano le loro mail. Tra i messaggi di spam c’è uno per lui scritto da un amico, è un power point umoristico che lo fa sorridere ma il messaggio seguente lo mette di cattivo umore.
Ci pensa un pochino ad aprirla perché il mittente è Barbara93@gmail.com, lo stesso nome della sua ex ragazza!
 
Valerio un po’ scocciato apre la mail e legge il contenuto
 
Una delle regole fondamentali da non dimenticare quando si accede alla propria casella di posta elettronica è quella di non aprire mai una mail proveniente da un mittente sconosciuto. Qualora dovessi aver letto il contenuto non rispondere al messaggio, anche se ti incuriosisce quello che è scritto. Provvedi a cancellarlo immediatamente e se, nell’arco della giornata, ricevi altre mail provenienti dallo stesso mittente, chiudi subito la posta e parlane con un adulto. Provvedi, quanto prima, insieme a lui a mettere dei filtri sulla posta in arrivo così da poter cestinare, prima che vengano scaricati nella mailbox, i messaggi indesiderati.
 
 
Sconvolto dal contenuto della mail, nella quale il mittente dichiara il odio nei suoi confronti prende il telefono e chiama Barbara, la sua ex.
Dall’altra parte la comunicazione viene interrotta. Valerio, ora decisamente arrabbiato, cancella l’email.
 
Ricompare immediatamente un’altra email da Barbara93@gmail.com. Valerio quasi rassegnato la apre ma immediatamente la cancella mentre sullo schermo ne compare un’altra. Si legge solo l’oggetto: fai schifo!
 
 
Vediamo Valerio in diverse situazioni della sua vita quotidiana: legge Corto Maltese, scende le scale di scuola con i compagni, gioca al calciobalilla nel baretto sotto casa. Tutte le situazioni sono inframezzate da lui che apre la posta elettronica. Sale il tono delle minacce, ogni volta cestina questi messaggi, tranne in questa ultima occasione: a un certo punto apre una email con una sua foto nel cortile di scuola mentre ascolta l’ipod seduto al sole, il testo è sempre più minaccioso.
 
Valerio è vistosamente infastidito di essere stato fotografato a sua insaputa ma la situazione non migliora: il giorno dopo apre la posta ed è intasata di email di Barbara93@gmail.com : si leggono in sequenza frammenti di testo estremamente offensivi e molto aggressivi.
 
Un giorno, Valerio esce come al solito per ultimo e di corsa dallo spogliatoio di scuola dopo il calcetto. Appena fuori, inciampa in un oggetto che gli rotola tra i piedi, si china a raccoglierlo, è una bomboletta di pittura spray. Con la bomboletta in mano, si guarda intorno ma non vede nessuno. Fa pochi passi e la butta nel portarifiuti.
La mattina dopo, Valerio e la sua compagna di banco parlano di un fatto grave mentre si sente la voce off del professore che spiega chimica. A quanto si dice in giro qualcuno ha imbrattato con una bomboletta spray il muro di fronte l’ufficio del preside
 
Valerio finalmente realizza quando trova nella sua posta una mail contenente un video…una sequenza video girata col telefonino: Valerio, con la bomboletta spray in mano, fa qualche passo guardandosi intorno e poi la butta nel gettarifiuti. La mail recita “porta 200 euro se non vuoi che al preside arrivi questo link.”
 
Valerio stupito sta guardando il video sul suo pc.
Gira per la sua stanza senza sapere che fare, è arrabbiato con se stesso: “Ma perché non l’ho lasciata per terra quella bomboletta? Se mi sospendono mio padre mi ammazza…e non è nemmeno colpa mia!”
 
Valerio cede al ricatto: mette i soldi nel nascondiglio indicato dai bulli telematici e se ne va con la faccia scura.
Se ti accorgi che, attraverso internet, sei diventato vittima di attacchi verbali, derisioni e minacce da parte di sconosciuti, non farti prendere dal timore e non isolarti. Non rispondere ai loro insulti e, soprattutto, non accettare di scendere a compromessi. Se ti arrivassero richieste di estorsione di denaro ed eventuali minacce, non cercare di difenderti da solo.Fai presente il problema ai genitori o ai tuoi insegnanti cosicché si possano prendere i giusti provvedimenti contro tali soggetti.
 
 
Il giorno dopo, a lezione, Francesca racconta che certi tizi stavano ricattando almeno dieci ragazzi con un video che li ritraeva in possesso di una bomboletta spray ma fortunatamente qualcuno ha avuto il coraggio di denunciarli al preside…Valerio, senza nemmeno preoccuparsi dello zaino o del professore che sta spiegando, si alza e comincia a correre…deve assolutamente recuperare quei soldi…arriva al nascondiglio dei soldi.… e trova i suoi 200 euro.