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Come difendersi

Negli ultimi anni l’utilizzo del software P2P si è diffuso rapidamente, grazie alle connessioni sempre più veloci e alla sempre crescente capacità di compressione dei file, mantenendo inalterata la qualità degli stessi.

Con esso è aumentata anche la diffusione di file malware, che minacciano l’integrità e la sicurezza del nostro computer.

Per contrastare tale fenomeno è necessario adottare dovute precauzioni. Innanzitutto è necessario imparare a conoscere il funzionamento del programma p2p che si sta utilizzando, in particolare impostare i parametri di configurazione con cui il programma andrà a condividere i file.

E’ consigliabile specificare manualmente i file e le cartelle da condividere, facendo attenzione a non selezionare cartelle o sottocartelle che contengono documenti importanti o privati. Generalmente tutti i file che vengono acquisiti tramite il sistema P2P, vengono salvati all’interno di un’unica cartella (denominata “File condivisi”).

E’ sempre utile controllare la natura di questi file per evitare eventuali complicazioni, ad esempio assicurarsi di non aver infranto il copyright.

Di recente è stato stabilito che l’uso del software P2P è legale ma solo se , quando lo si utilizza, si distingue fra materiale di dominio pubblico e materiale protetto da copyright. In caso di dubbi riguardo uno specifico file, è consigliabile non condividerlo o non scaricarlo.

Dimostrare la consapevolezza dell'utente finale di condividere software che violi il diritto d'autore non è cosa del tutto semplice, e questo ai fini sia penali che civili. Il grado di consapevolezza dell'utente sale in funzione della sua esperienza, ma non sempre è facile conoscere in anticipo il contenuto e le caratteristiche del software che si scarica in Rete. Così quando un utente scarica il file denominato "xyz.exe" si può ipotizzare che non ne conosca i contenuti fintanto che il file non sia stato completamente scaricato.

Del resto, una volta installato e valutato che il programma è di tipo "proprietario", è consigliabile cancellarlo dal computer, al fine di evitare problemi con le forze dell'ordine. Nell’utilizzo di sistemi P2P, oltre ai possibili rischi riguardanti la legalità delle opere condivise, è bene soffermarsi anche sulla sicurezza del nostro computer e sulla riservatezza dei dati memorizzati in esso (dal momento che consentiamo al mondo intero di scaricare file dal nostro computer).

Per evitare di essere infettati dai virus contenuti nei file provenienti dalla rete è sufficiente osservare le normali regole per proteggersi dai virus.

Gli spyware e gli adware possono essere eliminati utilizzando appositi software diffusi in Internet, oppure possono essere evitati del tutto utilizzando del software garantito, ovvero proveniente da fonti affidabili.

Regola basilare è quella di munirsi di antivirus e set di programmi per la rimozione dello spyware prima di avventurarsi nel download del software. Non è possibile stabilire l’identità di ogni file presente sulle reti p2p, per cui non si può mai avere la certezza che un particolare file che si voglia scaricare non contenga malware.

Inoltre, un classico programma p2p garantisce un grado di anonimato pari a zero; tutti i peers p2p con cui entreremo in contatto conosceranno il nostro indirizzo IP e quindi, potenzialmente, potrebbero attaccarci.

Diventa allora indispensabile la presenza di un buon firewall. In sostanza, occorre prestare molta attenzione nella selezione di software da scaricare ed adottare tutte le contromisure possibili per evitare di imbattersi in situazioni compromettenti per la sicurezza del proprio computer.