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Principali minacce

Il peer to peer si è rivelato un enorme successo nell’ambito dell’informatica, testato dalla grande diffusione dei software peer to peer per il file-sharing. Purtroppo però, insieme ai notevoli vantaggi (elevata quantità di risorse a disposizione, veloce distribuzione delle informazioni da un peer ad un altro bypassando qualsiasi filtro centrale,…), è importante conoscere le problematiche che si nascondono dietro questo sistema, soprattutto se utenti malintenzionati sfruttano il canale comunicativo peer to peer per diffondere nuovi virus in pochissimo tempo.

Innanzitutto non vi è garanzia che il contenuto dei diversi peers sia sempre disponibile; se un utente scollega il proprio computer dalla rete, tutte le risorse che possiede non sono più accessibili da parte di altri utenti. Essendo un sistema aperto, è facilmente attaccabile dagli hacker per la propagazione di qualsiasi tipo di dati, soprattutto malevoli.

Sono molti gli esempi di programmi per il file-sharing che contengono al loro interno spyware per studiare le preferenze degli utenti ed adware per pubblicizzare particolari siti o prodotti di mercato.

Un attacco particolare alle reti peer to peer per il file-sharing è il cosiddetto poisoning. Esso consiste nel diffondere nella rete un file (generalmente contenente dati dannosi per il computer, come ad esempio i virus) spacciandolo per un altro, allo scopo di ingannare l’eventuale utente che ne viene in contatto.

Un dubbio che potrebbe sorgere e che è importante chiarire, riguarda la legalità del P2P. Il peer to peer in sé, inteso come scambio e condivisione di file, non è illegale, ma un aspetto fondamentale da non trascurare è il fatto che esso favorisce la violazione dei diritti d’autore. Ciò che potrebbe rendere illegale un software file-sharing è l’illeicità dei contenuti condivisi dagli utenti.

Attraverso le reti P2P gli utenti possono condividere gratuitamente file di ogni genere (musica, film, programmi, immagini, testi), e facilmente si può incorrere alla violazione del copyright.

La legge sul “diritto d’autore” non tutela l’autore stesso, ma la sua opera purché abbia le seguenti caratteristiche:

  • sia un’opera di ingegno (ovvero il risultato di una attività intellettuale creativa)
  • abbia carattere creativo (deve essere non banale, originale ed innovativa)
  • appartenga ad un determinato genere artistico (letteratura, musica, architettura, teatro e cinema)
  • abbia espressione di concretezza (le idee non sono suscettibili di protezione finché non gli si dia concretezza).

E’ utile capire quali sono i file che possono essere scambiati senza alcuna conseguenza legale e quali no. Un software proprietario può essere utilizzato dall’utente finale solo se in possesso della licenza d’uso, rilasciata a seguito di pagamento. All’utente è consentito effettuare solo una copia di sicurezza, utile in caso di malfunzionamento del programma o smarrimento della copia originale.

La duplicazione abusiva di questo tipo di software è sanzionata penalmente, ed è evidente che chi trasmette tramite sistemi P2P un software proprietario abusivamente duplicato, commette reato.

Pareri discordanti ci sono invece per quel che riguarda il problema di scaricare copie non autorizzate; bisognerebbe valutare attentamente ogni singolo caso prima di dare un giudizio.

Quanto detto per il software proprietario non vale per il software freeware, che può essere utilizzato e copiato gratuitamente, nè per lo shareware, software rilasciato in prova per un determinato periodo di tempo e che può essere utilizzato e copiato entro i termini previsti nella licenza.

Nell'ambito della condivisione dei file (il cosiddetto file-sharing), vengono scaricate via Internet numerose opere protette dal diritto d'autore: il problema risiede nel fatto che mettere a disposizione di terzi un'opera protetta costituisce un'attività illegale se il titolare dei diritti non ha dato il suo assenso. Il crescente successo del file-sharing ha indotto i titolari di diritti d’autore e i loro rappresentanti a promuovere azioni legali per contrastare la pirateria digitale.