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Come difendersi

Per difendersi dalle minacce provenienti dal servizio di posta elettronica potrebbe essere sufficiente osservare rigorosamente la seguente indicazione: “…non aprire mai messaggi di posta elettronica che presentano una forma non convenzionale (strana)!!!”. Nella sua semplicità questa affermazione racchiude una serie di suggerimenti che dovrebbero indurre l’utente ad evitare possibili inconvenienti. La stranezza dei messaggi può ravvisarsi in diverse caratteristiche degli stessi.

 

 E’ consigliabile non prendere in considerazione:

  • un indirizzo mittente non conosciuto, con una struttura (di dominio) non ben riconducibile (es. …@axjcie.uu),
  • messaggi con indicazioni nel campo Oggetto che lasciano presagire ad un contenuto di dubbia identificazione, con riferimenti ad argomenti tipo Sesso, Droghe, facili guadagni…;
  • la presenza di caratteri non riconoscibili (es. lingua non riconosciuta dal client di posta). 
  • la ripetizione di più messaggi con lo stesso mittente
  • la presenza di file allegati inattesi che contengono applicazioni “eseguibili” non conosciute e che potrebbero essere fonte di inganno. Prima di cliccare su collegamenti insoliti o dubbi allegati, è sempre meglio contattare il mittente per verificarne la corretta provenienza.

In generale, il primo accorgimento da adottare per difendersi dalle minacce di posta elettronica è l’analisi degli elementi che identificano il messaggio, ancor prima della sua apertura: ossia il mittente, l’oggetto e la presenza di allegati. Altri meccanismi di difesa sono rappresentati da software specializzati al filtraggio del traffico, al controllo del contenuto di e-mail sospette.

Tra questi troviamo i software Antivirus ed Antispam, oggi molto diffusi; sono disponibili versioni sia a pagamento che gratuite, spesso semplici da utilizzare e con un elevato grado di affidabilità, soprattutto se mantenuti costantemente aggiornati. Per contrastare il diffusissimo fenomeno dello SPAM, alcuni Provider, attraverso un filtraggio di messaggi chiaramente identificabili come spam, impediscono il recapito di una porzione considerevole di posta indesiderata al destinatario. L’utente, invece, deve seguire una sorta di codice comportamentale per la sicurezza.

Codice comportamentale per la sicurezza:

  • considerare il proprio indirizzo di posta elettronica come una informazione sensibile e per questo limitarne la diffusione nella rete in modo indiscriminato
  • evitare di scrivere il proprio indirizzo di posta dei siti di cui non si conosce bene il contenuto, la validità ed il fine per il quale viene effettuata la richiesta
  • non pubblicare il proprio indirizzo di posta in chat, blog o altri gruppi di diffusione;i newsgroup, infatti, rappresentano la principale fonte da cui estrapolare indirizzi mail allo scopo di spamming. Per evitare ciò, è conveniente camuffare il proprio indirizzo inserendovi un elemento estraneo, in modo da ingannare i programmi dello spammer, ma permettere agli altri utenti di accorgersi del trucco e risalire comunque al vero indirizzo; ad esempio un indirizzo del tipo “user@dominio.it” può essere camuffato in “user@EVITASPAMdominio.it”.

 Per contrastare in modo efficace è quindi utile:

  •  applicare filtri Anti-Spam
  •  eliminare i messaggi sospetti
  •  non cliccare su collegamenti o aprire allegati in messaggi sospetti
  •  non rispondere a messaggi di spam
  •  non acquistare i prodotti pubblicizzati all’interno di essi.

Per contrastare il phishing, ovvero il pericolo che qualcuno possa entrare impropriamente in possesso di dati riservati, è utile adottare dei comportamenti precauzionali:

  • non rispondere a messaggi di posta elettronica che richiedono l’invio di informazioni personali o di carattere finanziario (come ad esempio il proprio numero di conto corrente o il numero di carta di credito). Una banca, conoscendo i rischi di queste minacce, non chiederà mai ai propri clienti di inviare via email informazioni tanto riservate.
  • non cliccare sui link contenuti nel messaggio sospetto
  • controllare periodicamente lo stato del proprio conto online.
  • controllare la sicurezza del sito che stiamo visitando. Prima di inviare eventuali informazioni personali, assicurarsi che la URL relativa al sito che si sta visitando presenti caratteristiche di protezione adeguate.
  • controllare che l'indirizzo web nella barra del browser utilizzato sia corrispondente a quello a noi noto e, nel caso in cui il servizio a cui si sta accedendo sia su una connessione sicura, verificare che l'indirizzo abbia la dicitura “https://” iniziale anziché “http://”.
  • controllare che nella barra di stato del browser che stiamo utilizzando, nel momento in cui visitiamo una pagina che utilizza una connessione sicura crittografata, sia presente l'icona che indica tale stato di protezione .
  • installare sul proprio pc un software Antivirus o altri software Antispam. Questo elemento base è importante anche per contrastare le minacce provenienti dai messaggi di phishing.