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La storia di Marta - Spyware

Mi chiamo Marta, ho 23 anni e sono un’estetista.

Vivo ad Acireale, in Sicilia, e ho aperto da un anno il mio centro estetico. In questi ultimi tempi mia madre mi dà una mano al lavoro, occupandosi di prendere gli appuntamenti e fare nuovi ordini ai rappresentanti.

Il giorno dell’inaugurazione del centro estetico, il mio ragazzo, Filippo, che lavora in un negozio di informatica, mi ha regalato un Personal computer dicendo che mi avrebbe fatto comodo per il lavoro. Ero molto contenta, ma allo stesso tempo, preoccupata visto che non ero ferrata in materia. Numerose volte Filippo ha tentato di spiegarmi il funzionamento di un computer ma a me non piace utilizzarlo e quindi, tutto quello che lui mi dice, non lo ricordo mai. L’unica cosa che mi diverte fare è andare su internet per navigare su siti di moda o su quelli dei prodotti di bellezza.

La Pasqua scorsa, dopo il lungo pranzo a casa con tutti i parenti, visto che la giornata era piovosa e fredda, e visto che Filippo era andato a trovare suo nonno a Palermo, insieme a mia cugina Arianna siamo entrate in Internet. Ho visitato alcuni siti di prodotti di bellezza e uno, in particolare, ha destato la mia attenzione. Si parlava di prodotti indispensabili per un centro estetico e molto innovativi.

Ero interessata e decisi che avrei rivisitato con più calma, nei giorni seguenti, quel bel sito.

Dopo qualche giorno, tornata a casa dal lavoro, ho acceso il PC e ho effettuato il collegamento ad Internet per tornare su quel sito.

Ho notato subito che c’era qualcosa di strano. Il Pc era lentissimo.

Ho provato a spegnerlo e poi a riaccenderlo, pensando che quello potesse essere un modo per velocizzarlo. Purtroppo l’esito è stato sempre lo stesso. Il PC era lento. Spazientita da ciò presi il telefono e chiamai Filippo spiegandogli cosa mi succedeva. Il giorno seguente Filippo è venuto da me e mi ha spiegato che cosa provocava la lentezza del computer; mi ha parlato di spyware.

Ho chiesto informazioni dettagliate su cosa potesse essere uno spyware e lui, in poche parole, mi ha fatto capire che si trattava di un programma che raccoglie informazioni riguardo le attività online degli utenti e poi le trasmette, senza consenso, via Internet ad un’organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, attraverso l’invio di pubblicità mirata.

Filippo ha provveduto a scaricare un programma di rilevamento di spyware e poi ha installato un programma antivirus per la sicurezza del mio PC. Mi sentivo più serena e più sollevata, vedendo che ormai il PC funzionava di nuovo alla perfezione. Per ringraziarlo di tutto, quella stessa sera, lo portai a mangiare fuori una pizza in un ristorante vicino al mare.

Pensavo che tutto si fosse risolto ma c’era dell’altro....

Il giorno di Pasqua, nel visitare il sito di prodotti di bellezza, avevo ricevuto un annuncio
(solo in un secondo momento venni a conoscenza che si trattava di un pop-up) che mi informava che avevo vinto un premio di 1500 euro, da spendere in un grande centro commerciale molto conosciuto. Per poterlo avere a casa mia dovevo semplicemente rispondere ad alcune domande e acquistare 3 articoli fra quelli in elenco nella pagina. Scelsi un fondotinta, una cipria e un rossetto.

Ho così fatto il mio ordine fornendo tutti i dati della carta di credito. Questo particolare non lo avevo detto a Filippo, pensando che non avesse nulla a che fare con il problema che mi aveva risolto.

Ed invece.......

Il premio di 1500 euro che pensavo di vincere non è mai arrivato perché si è trattato di una truffa. Sulla mia carta di credito, alcuni giorni dopo, ho trovato l’addebbito dei 3 articoli acquistati on line che, però, non mi sono mai stati recapitati a casa.