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La storia di Stefano - Truffe E-Commerce

Il mio nome è Stefano,

abito in un paese di montagna in provincia di Bergamo e ho 18 anni. Frequento l’ultimo anno del liceo classico. Mi piace molto leggere, soprattutto romanzi classici e nel tempo libero adoro praticare il tennis (gioco quasi tutte le domeniche). Amo da morire la mia ragazza, Melissa, con cui sto da due anni.

Fino al mese scorso, per racimolare qualche soldo, lavoravo in una birreria del mio paese. La paga non era altissima ma mi bastava per poter acquistare le mie cose senza pesare troppo sui miei genitori. Poi però la birreria ha chiuso, perché il proprietario aveva troppi debiti e così sono rimasto senza lavoro. Per evitare di chiedere soldi a mio padre, due settimane fa ho deciso di entrare su un sito di acquisti online, e provare a vendere il mio motorino. Melissa, che era insieme a me quella sera, è andata su tutte le furie.

Non puoi venderlo!”- diceva furiosa- “ci tieni tanto ed è l’unico mezzo che hai che ti porta a scuola! come farai dopo? lo sai che l’autobus non arriva fino a casa tua!”

Non la volevo ascoltare; sapevo che diceva la verità, e, soprattutto, che io a quel motorino tenevo tantissimo. Me lo aveva regalato mio nonno per il mio diciottesimo compleanno! La paura, però, di rimanere senza un soldo e dipendere dalla mia famiglia mi ha tolto dalla mente ogni brutto pensiero e, irremovibile, ho deciso di andare sino in fondo.

Mi sono registrato al sito di acquisti on line e ho messo il motorino in vendita.

Il giorno dopo il sito mi ha inviato una mail in cui mi informava che il mio account era stato violato e che era indispensabile che facessi clic sull’URL della mail e tornare all’account del sito. Ho così seguito tutte le indicazioni e, una volta tornato nella pagina del sito, ho ripetuto di nuovo tutti i miei dati.

Sembrava che nulla fosse cambiato....

Due giorni dopo ho trovato un acquirente per il motorino. In pochissimo tempo ho ricevuto il denaro che avevo chiesto e ho provveduto a rimuovere l’articolo dall’elenco dei prodotti in vendita sul sito.

Un pomeriggio, mentre ero a casa ed ero collegato alla rete per una ricerca di biologia, mi è arrivata una mail dal sito di acquisti o line che mi comunicava che avevo un articolo in vendita. Sono rimasto stupito perché il motorino lo avevo appena venduto e avevo provveduto subito a rimuovere l’articolo. Sono entrato nel sito e, con mia grande sorpresa, ho notato che il motorino risultava ancora fra gli articoli in vendita. Mi sono soffermato a lungo su quella pagina e, solo alla fine, ho scoperto qualcosa di strano: l’indirizzo e-mail per il contatto non era il mio; era molto simile.

La differenza era impercettibile e chiunque si sarebbe sbagliato.

Sconcertato e un po’ preoccupato, ho voluto far chiarezza su questa storia...

Insieme a mio fratello maggiore, Carlo, che avevo informato dell’accaduto, siamo tornati sul sito di acquisti on line e abbiamo inviato una mail a quell’indirizzo simile al mio, chiedendo che eravamo interessati all’acquisto del motorino.

La mattina dopo, Carlo, dall’ufficio in cui lavora, ha guardato la sua posta e il "venditore sospetto" aveva risposto, dandogli tutte le indicazioni per la spedizione dei soldi. Carlo è riuscito così a sapere tutti i suoi dati e dove abitava.

Immediatamente ha informato mio zio che lavora nella Polizia Postale e, nel giro di poche ore, il “truffatore” è stato rintracciato.

Ero molto soddisfatto per quello che eravamo riusciti a fare però, dopo aver appreso quel che era realmente accaduto, mi sono sentito truffato. Mio zio mi ha spiegato quel che era successo:
quando avevo ricevuto la mail da sito di acquisti on line e avevo cliccato sull’URL, ero stato indirizzato ad una pagina identica a quella di accesso del sito dove avevo digitato i miei dati dell’account. I criminali del falso sito hanno utilizzato queste informazioni per accedere al mio account legittimo e cambiare l’indirizzo e-mail.

Di qui avrebbero potuto truffare qualunque persona in buona fede.

Quello di cui sono contento è che non sono caduto nella loro trappola e che, agendo con cautela e grazie all’aiuto di mio fratello, la truffa è stata smascherata.